Art. 7. Soggetti sottoposti all'altrui direzione e modelli di organizzazione dell'ente

testo in vigore dal 4 luglio 2001

  1. Nel caso previsto dall'articolo 5, comma 1, lettera b), l'ente è responsabile se la commissione del reato è stata resa possibile dall'inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza.
  2. In ogni caso, è esclusa l'inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza se l'ente, prima della commissione del reato, ha adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi.
  3. Il modello prevede, in relazione alla natura e alla dimensione dell'organizzazione nonchè al tipo di attività svolta, misure idonee a garantire lo svolgimento dell'attività nel rispetto della legge e a scoprire ed eliminare tempestivamente situazioni di rischio.
  4. L'efficace attuazione del modello richiede:
    a) una verifica periodica e l'eventuale modifica dello stesso quando sono scoperte significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell'organizzazione o nell'attività;
    b) un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.